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CFM SUL QUOTIDIANO IL GIORNO 10.01.2012
Autore GP

11.1.2012

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Articolo dedicato al CFM dal giornalista Ferruccio Calegari pubblicato sul quotidiano il Giorno edizione Martesana del 10 Gennaio 2012:


DOLCI ACQUE DEL NAVIGLIO TRA PAGAIE E RISATE di Ferruccio Calegari

LO SPORT, si sa, ha le sue componenti di eccellenza sulle quali nei prossimi mesi si porrà con maggior frequenza l’accento, dato l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico a Londra. Ed anche per la canoa italiana è molto atteso questo traguardo. Ma se la spinta della passione ha portato tanti aspiranti campioni ad un impegno di sensibile livello, molti di più sono gli appassionati che frequentano le palestre sportive della canoa per il personale diletto di conseguire un traguardo che avrà come premio i complimenti degli amici, della fidanzata oppure della moglie, che a loro volta possono essere canoiste altrettanto appassionate. E nel territorio milanese di associazioni canoistiche senza finalità olimpiche ne sono sorte parecchie, alcune con una bella e lunga storia alle spalle. Tra queste la «Canoa Fluviale Martesana», associazione con sede a Cernusco sul Naviglio (via Buonarroti 59), dove un centinaio di appassionati ha formato un’importante compagine di giovani e meno giovani impegnati sui percorsi d’acqua viva. E l’argomento, anche nella stagione fredda, ritorna d’attualità perché il 6 gennaio scorso il sodalizio ha organizzato sul Naviglio Martesana la «discesa» delle Befane, una allegra partecipazione di sportivi che da 30 anni anima uno dei più suggestivi angoli del nord Milano. «La Canoa Fluviale Martesana – puntualizza Gianpiero Revelli, attivissimo dirigente - per scelta statutaria non svolge competizioni ma si pone come obiettivo la diffusione dello sport della canoa- kayak a livello amatoriale-turistico».

ANCHE se per pura passione, i canoisti non possono essere mandati allo sbaraglio ed ecco, continua Revelli «che nella pausa invernale svolgiamo corsi base e di eskimo nella piscina di Concorezzo». Imparare l’eskimo nella tranquillità di una piscina è importante, perché si tratta della manovra base che in autonomia il pagaiatore può fare per raddrizzarsi nel caso di rovesciamento. Poi con la primavera inizieranno le spedizioni su fiumi o laghi, dove da marzo i soci potranno impegnarsi in percorsi gradatamente più impegnativi, non senza trascurare un’ultima disgressione con il «Carnevale in canoa» sulla Martesana, nella mattinata del 26 febbraio.

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Articolo dedicato al CFM dal giornalista Ferruccio Calegari pubblicato sul quotidiano il Giorno edizione Martesana del 10 Gennaio 2012:


DOLCI ACQUE DEL NAVIGLIO TRA PAGAIE E RISATE di Ferruccio Calegari

LO SPORT, si sa, ha le sue componenti di eccellenza sulle quali nei prossimi mesi si porrà con maggior frequenza l’accento, dato l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico a Londra. Ed anche per la canoa italiana è molto atteso questo traguardo. Ma se la spinta della passione ha portato tanti aspiranti campioni ad un impegno di sensibile livello, molti di più sono gli appassionati che frequentano le palestre sportive della canoa per il personale diletto di conseguire un traguardo che avrà come premio i complimenti degli amici, della fidanzata oppure della moglie, che a loro volta possono essere canoiste altrettanto appassionate. E nel territorio milanese di associazioni canoistiche senza finalità olimpiche ne sono sorte parecchie, alcune con una bella e lunga storia alle spalle. Tra queste la «Canoa Fluviale Martesana», associazione con sede a Cernusco sul Naviglio (via Buonarroti 59), dove un centinaio di appassionati ha formato un’importante compagine di giovani e meno giovani impegnati sui percorsi d’acqua viva. E l’argomento, anche nella stagione fredda, ritorna d’attualità perché il 6 gennaio scorso il sodalizio ha organizzato sul Naviglio Martesana la «discesa» delle Befane, una allegra partecipazione di sportivi che da 30 anni anima uno dei più suggestivi angoli del nord Milano. «La Canoa Fluviale Martesana – puntualizza Gianpiero Revelli, attivissimo dirigente - per scelta statutaria non svolge competizioni ma si pone come obiettivo la diffusione dello sport della canoa- kayak a livello amatoriale-turistico».

ANCHE se per pura passione, i canoisti non possono essere mandati allo sbaraglio ed ecco, continua Revelli «che nella pausa invernale svolgiamo corsi base e di eskimo nella piscina di Concorezzo». Imparare l’eskimo nella tranquillità di una piscina è importante, perché si tratta della manovra base che in autonomia il pagaiatore può fare per raddrizzarsi nel caso di rovesciamento. Poi con la primavera inizieranno le spedizioni su fiumi o laghi, dove da marzo i soci potranno impegnarsi in percorsi gradatamente più impegnativi, non senza trascurare un’ultima disgressione con il «Carnevale in canoa» sulla Martesana, nella mattinata del 26 febbraio.

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Articolo dedicato al CFM dal giornalista Ferruccio Calegari pubblicato sul quotidiano il Giorno edizione Martesana del 10 Gennaio 2012:


DOLCI ACQUE DEL NAVIGLIO TRA PAGAIE E RISATE di Ferruccio Calegari

LO SPORT, si sa, ha le sue componenti di eccellenza sulle quali nei prossimi mesi si porrà con maggior frequenza l’accento, dato l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico a Londra. Ed anche per la canoa italiana è molto atteso questo traguardo. Ma se la spinta della passione ha portato tanti aspiranti campioni ad un impegno di sensibile livello, molti di più sono gli appassionati che frequentano le palestre sportive della canoa per il personale diletto di conseguire un traguardo che avrà come premio i complimenti degli amici, della fidanzata oppure della moglie, che a loro volta possono essere canoiste altrettanto appassionate. E nel territorio milanese di associazioni canoistiche senza finalità olimpiche ne sono sorte parecchie, alcune con una bella e lunga storia alle spalle. Tra queste la «Canoa Fluviale Martesana», associazione con sede a Cernusco sul Naviglio (via Buonarroti 59), dove un centinaio di appassionati ha formato un’importante compagine di giovani e meno giovani impegnati sui percorsi d’acqua viva. E l’argomento, anche nella stagione fredda, ritorna d’attualità perché il 6 gennaio scorso il sodalizio ha organizzato sul Naviglio Martesana la «discesa» delle Befane, una allegra partecipazione di sportivi che da 30 anni anima uno dei più suggestivi angoli del nord Milano. «La Canoa Fluviale Martesana – puntualizza Gianpiero Revelli, attivissimo dirigente - per scelta statutaria non svolge competizioni ma si pone come obiettivo la diffusione dello sport della canoa- kayak a livello amatoriale-turistico».

ANCHE se per pura passione, i canoisti non possono essere mandati allo sbaraglio ed ecco, continua Revelli «che nella pausa invernale svolgiamo corsi base e di eskimo nella piscina di Concorezzo». Imparare l’eskimo nella tranquillità di una piscina è importante, perché si tratta della manovra base che in autonomia il pagaiatore può fare per raddrizzarsi nel caso di rovesciamento. Poi con la primavera inizieranno le spedizioni su fiumi o laghi, dove da marzo i soci potranno impegnarsi in percorsi gradatamente più impegnativi, non senza trascurare un’ultima disgressione con il «Carnevale in canoa» sulla Martesana, nella mattinata del 26 febbraio.

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Articolo dedicato al CFM dal giornalista Ferruccio Calegari pubblicato sul quotidiano il Giorno edizione Martesana del 10 Gennaio 2012:


DOLCI ACQUE DEL NAVIGLIO TRA PAGAIE E RISATE di Ferruccio Calegari

LO SPORT, si sa, ha le sue componenti di eccellenza sulle quali nei prossimi mesi si porrà con maggior frequenza l’accento, dato l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico a Londra. Ed anche per la canoa italiana è molto atteso questo traguardo. Ma se la spinta della passione ha portato tanti aspiranti campioni ad un impegno di sensibile livello, molti di più sono gli appassionati che frequentano le palestre sportive della canoa per il personale diletto di conseguire un traguardo che avrà come premio i complimenti degli amici, della fidanzata oppure della moglie, che a loro volta possono essere canoiste altrettanto appassionate. E nel territorio milanese di associazioni canoistiche senza finalità olimpiche ne sono sorte parecchie, alcune con una bella e lunga storia alle spalle. Tra queste la «Canoa Fluviale Martesana», associazione con sede a Cernusco sul Naviglio (via Buonarroti 59), dove un centinaio di appassionati ha formato un’importante compagine di giovani e meno giovani impegnati sui percorsi d’acqua viva. E l’argomento, anche nella stagione fredda, ritorna d’attualità perché il 6 gennaio scorso il sodalizio ha organizzato sul Naviglio Martesana la «discesa» delle Befane, una allegra partecipazione di sportivi che da 30 anni anima uno dei più suggestivi angoli del nord Milano. «La Canoa Fluviale Martesana – puntualizza Gianpiero Revelli, attivissimo dirigente - per scelta statutaria non svolge competizioni ma si pone come obiettivo la diffusione dello sport della canoa- kayak a livello amatoriale-turistico».

ANCHE se per pura passione, i canoisti non possono essere mandati allo sbaraglio ed ecco, continua Revelli «che nella pausa invernale svolgiamo corsi base e di eskimo nella piscina di Concorezzo». Imparare l’eskimo nella tranquillità di una piscina è importante, perché si tratta della manovra base che in autonomia il pagaiatore può fare per raddrizzarsi nel caso di rovesciamento. Poi con la primavera inizieranno le spedizioni su fiumi o laghi, dove da marzo i soci potranno impegnarsi in percorsi gradatamente più impegnativi, non senza trascurare un’ultima disgressione con il «Carnevale in canoa» sulla Martesana, nella mattinata del 26 febbraio.

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Articolo dedicato al CFM dal giornalista Ferruccio Calegari pubblicato sul quotidiano il Giorno edizione Martesana del 10 Gennaio 2012:


DOLCI ACQUE DEL NAVIGLIO TRA PAGAIE E RISATE di Ferruccio Calegari

LO SPORT, si sa, ha le sue componenti di eccellenza sulle quali nei prossimi mesi si porrà con maggior frequenza l’accento, dato l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico a Londra. Ed anche per la canoa italiana è molto atteso questo traguardo. Ma se la spinta della passione ha portato tanti aspiranti campioni ad un impegno di sensibile livello, molti di più sono gli appassionati che frequentano le palestre sportive della canoa per il personale diletto di conseguire un traguardo che avrà come premio i complimenti degli amici, della fidanzata oppure della moglie, che a loro volta possono essere canoiste altrettanto appassionate. E nel territorio milanese di associazioni canoistiche senza finalità olimpiche ne sono sorte parecchie, alcune con una bella e lunga storia alle spalle. Tra queste la «Canoa Fluviale Martesana», associazione con sede a Cernusco sul Naviglio (via Buonarroti 59), dove un centinaio di appassionati ha formato un’importante compagine di giovani e meno giovani impegnati sui percorsi d’acqua viva. E l’argomento, anche nella stagione fredda, ritorna d’attualità perché il 6 gennaio scorso il sodalizio ha organizzato sul Naviglio Martesana la «discesa» delle Befane, una allegra partecipazione di sportivi che da 30 anni anima uno dei più suggestivi angoli del nord Milano. «La Canoa Fluviale Martesana – puntualizza Gianpiero Revelli, attivissimo dirigente - per scelta statutaria non svolge competizioni ma si pone come obiettivo la diffusione dello sport della canoa- kayak a livello amatoriale-turistico».

ANCHE se per pura passione, i canoisti non possono essere mandati allo sbaraglio ed ecco, continua Revelli «che nella pausa invernale svolgiamo corsi base e di eskimo nella piscina di Concorezzo». Imparare l’eskimo nella tranquillità di una piscina è importante, perché si tratta della manovra base che in autonomia il pagaiatore può fare per raddrizzarsi nel caso di rovesciamento. Poi con la primavera inizieranno le spedizioni su fiumi o laghi, dove da marzo i soci potranno impegnarsi in percorsi gradatamente più impegnativi, non senza trascurare un’ultima disgressione con il «Carnevale in canoa» sulla Martesana, nella mattinata del 26 febbraio.

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LO SPORT, si sa, ha le sue componenti di eccellenza sulle quali nei prossimi mesi si porrà con maggior frequenza l’accento, dato l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico a Londra. Ed anche per la canoa italiana è molto atteso questo traguardo. Ma se la spinta della passione ha portato tanti aspiranti campioni ad un impegno di sensibile livello, molti di più sono gli appassionati che frequentano le palestre sportive della canoa per il personale diletto di conseguire un traguardo che avrà come premio i complimenti degli amici, della fidanzata oppure della moglie, che a loro volta possono essere canoiste altrettanto appassionate. E nel territorio milanese di associazioni canoistiche senza finalità olimpiche ne sono sorte parecchie, alcune con una bella e lunga storia alle spalle. Tra queste la «Canoa Fluviale Martesana», associazione con sede a Cernusco sul Naviglio (via Buonarroti 59), dove un centinaio di appassionati ha formato un’importante compagine di giovani e meno giovani impegnati sui percorsi d’acqua viva. E l’argomento, anche nella stagione fredda, ritorna d’attualità perché il 6 gennaio scorso il sodalizio ha organizzato sul Naviglio Martesana la «discesa» delle Befane, una allegra partecipazione di sportivi che da 30 anni anima uno dei più suggestivi angoli del nord Milano. «La Canoa Fluviale Martesana – puntualizza Gianpiero Revelli, attivissimo dirigente - per scelta statutaria non svolge competizioni ma si pone come obiettivo la diffusione dello sport della canoa- kayak a livello amatoriale-turistico».

ANCHE se per pura passione, i canoisti non possono essere mandati allo sbaraglio ed ecco, continua Revelli «che nella pausa invernale svolgiamo corsi base e di eskimo nella piscina di Concorezzo». Imparare l’eskimo nella tranquillità di una piscina è importante, perché si tratta della manovra base che in autonomia il pagaiatore può fare per raddrizzarsi nel caso di rovesciamento. Poi con la primavera inizieranno le spedizioni su fiumi o laghi, dove da marzo i soci potranno impegnarsi in percorsi gradatamente più impegnativi, non senza trascurare un’ultima disgressione con il «Carnevale in canoa» sulla Martesana, nella mattinata del 26 febbraio.

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LO SPORT, si sa, ha le sue componenti di eccellenza sulle quali nei prossimi mesi si porrà con maggior frequenza l’accento, dato l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico a Londra. Ed anche per la canoa italiana è molto atteso questo traguardo. Ma se la spinta della passione ha portato tanti aspiranti campioni ad un impegno di sensibile livello, molti di più sono gli appassionati che frequentano le palestre sportive della canoa per il personale diletto di conseguire un traguardo che avrà come premio i complimenti degli amici, della fidanzata oppure della moglie, che a loro volta possono essere canoiste altrettanto appassionate. E nel territorio milanese di associazioni canoistiche senza finalità olimpiche ne sono sorte parecchie, alcune con una bella e lunga storia alle spalle. Tra queste la «Canoa Fluviale Martesana», associazione con sede a Cernusco sul Naviglio (via Buonarroti 59), dove un centinaio di appassionati ha formato un’importante compagine di giovani e meno giovani impegnati sui percorsi d’acqua viva. E l’argomento, anche nella stagione fredda, ritorna d’attualità perché il 6 gennaio scorso il sodalizio ha organizzato sul Naviglio Martesana la «discesa» delle Befane, una allegra partecipazione di sportivi che da 30 anni anima uno dei più suggestivi angoli del nord Milano. «La Canoa Fluviale Martesana – puntualizza Gianpiero Revelli, attivissimo dirigente - per scelta statutaria non svolge competizioni ma si pone come obiettivo la diffusione dello sport della canoa- kayak a livello amatoriale-turistico».

ANCHE se per pura passione, i canoisti non possono essere mandati allo sbaraglio ed ecco, continua Revelli «che nella pausa invernale svolgiamo corsi base e di eskimo nella piscina di Concorezzo». Imparare l’eskimo nella tranquillità di una piscina è importante, perché si tratta della manovra base che in autonomia il pagaiatore può fare per raddrizzarsi nel caso di rovesciamento. Poi con la primavera inizieranno le spedizioni su fiumi o laghi, dove da marzo i soci potranno impegnarsi in percorsi gradatamente più impegnativi, non senza trascurare un’ultima disgressione con il «Carnevale in canoa» sulla Martesana, nella mattinata del 26 febbraio.

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DOLCI ACQUE DEL NAVIGLIO TRA PAGAIE E RISATE di Ferruccio Calegari

LO SPORT, si sa, ha le sue componenti di eccellenza sulle quali nei prossimi mesi si porrà con maggior frequenza l’accento, dato l’approssimarsi dell’appuntamento olimpico a Londra. Ed anche per la canoa italiana è molto atteso questo traguardo. Ma se la spinta della passione ha portato tanti aspiranti campioni ad un impegno di sensibile livello, molti di più sono gli appassionati che frequentano le palestre sportive della canoa per il personale diletto di conseguire un traguardo che avrà come premio i complimenti degli amici, della fidanzata oppure della moglie, che a loro volta possono essere canoiste altrettanto appassionate. E nel territorio milanese di associazioni canoistiche senza finalità olimpiche ne sono sorte parecchie, alcune con una bella e lunga storia alle spalle. Tra queste la «Canoa Fluviale Martesana», associazione con sede a Cernusco sul Naviglio (via Buonarroti 59), dove un centinaio di appassionati ha formato un’importante compagine di giovani e meno giovani impegnati sui percorsi d’acqua viva. E l’argomento, anche nella stagione fredda, ritorna d’attualità perché il 6 gennaio scorso il sodalizio ha organizzato sul Naviglio Martesana la «discesa» delle Befane, una allegra partecipazione di sportivi che da 30 anni anima uno dei più suggestivi angoli del nord Milano. «La Canoa Fluviale Martesana – puntualizza Gianpiero Revelli, attivissimo dirigente - per scelta statutaria non svolge competizioni ma si pone come obiettivo la diffusione dello sport della canoa- kayak a livello amatoriale-turistico».

ANCHE se per pura passione, i canoisti non possono essere mandati allo sbaraglio ed ecco, continua Revelli «che nella pausa invernale svolgiamo corsi base e di eskimo nella piscina di Concorezzo». Imparare l’eskimo nella tranquillità di una piscina è importante, perché si tratta della manovra base che in autonomia il pagaiatore può fare per raddrizzarsi nel caso di rovesciamento. Poi con la primavera inizieranno le spedizioni su fiumi o laghi, dove da marzo i soci potranno impegnarsi in percorsi gradatamente più impegnativi, non senza trascurare un’ultima disgressione con il «Carnevale in canoa» sulla Martesana, nella mattinata del 26 febbraio.

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